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Guida dell'Archivio Storico del Comune di Trecenta

I "GORGHI"  di Trecenta   

SITI RICONOSCIUTI TRA LE BELLEZZE NATURALI PROTETTE DALLA COMUNITA’ EUROPEA.

 

Indirizzo e località:    DISLOCATI SUL TERRITORIO (CAPOLUOGO E FRAZIONI DI SARIANO E PISSATOLA)

 L'esclusività del comprensorio di Trecenta è rappresentata dai "Gorghi", cavità naturali, che alimentate dalle sorgive di un vecchio alveo del Po, hanno creato piccoli laghetti in un ambiente particolarmente ricco di vegetazione, piante acquatiche e fauna.
 Partendo dal Capoluogo e percorrendo via R. Sanzio che conduce a Sariano, si possono ammirare 6 Gorghi di Trecenta: Gorgo Bottazza (documentato fin dall'inizio dello scorso secolo) e Gorgo Gàspera - adibiti recentemente ad itticoltura, Gorghi Magòn (situati a poco più di I,5 km. a Ovest del paese, sono specchi d'acqua isolati dal bacino principale detto Gorgo Bianco, che è profondo ben 13 metri), Gorgo della Sposa (il più grande nei territori di Rovigo e Ferrara, diviso in due bacini, di cui quello settentrionale supera la profondità di 12 metri; il suo nome deriva da una leggenda che narra la storia di una fanciulla innamorata di un giovane bello e povero, la quale vi trova la morte gettandosi dalla carrozza che la stava conducendo alle nozze con un ricco signore impostole dalla famiglia), Gorgo Zùcolo (il più piccolo e degradato) e Gorgo Magherino (situato a 3,5 km. da Ceneselli, è stato oggetto di lavori di bonifica fra il 1609 ed il1625 per conto del Marchese E. Bentivoglio). Il settimo, detto Gorgo Malopera, è situato nella frazione di Pissatola.
Nel 1989 i Gorghi sono stati inseriti dalla Regione Veneto fra le zone protette, ex legge n. 1497/1939 (ad esclusione dei Gorgo Magherino, che attualmente non risulta vincolato).